Lina e Margherita

Sono passati diversi anni da quando Lina e Margherita si sono unite in matrimonio. oggi Margherita forse avrebbe voluto giocare con suo figli*/o/a, trasmettergli i suoi insegnamenti e Lina -insegnante- avrebbe insieme a lei formato una famiglia come tante insieme ai loro figli. questo non è possibile per due motivi: Margherita oggi non c’è più e anche se ci fosse stata nonostante una legge abbia anni fa fatto in modo che loro coronassero il sogno di sposarsi, oggi non avrebbero avuto ancora figli perché ad oggi è concesso l’amore ma non è concessa la normalità; “Normalità” inteso come regole che “normano” la vita di tutti, senza rendere un privilegio per persone cis, l’adozione di un figlio. Spesso si associa all’adozione un concetto di valore morale di religiosa condotta ma è noto che quello che fanno le persone cisgender sotto le lenzuola, da sempre non inficia come e quanto si possa essere genitori. Su questo ragionamento un sexworker cisgender non dovrebbe quindi avere figli. Perché? Io non lo trovo “normale” che uno che fa sesso per lavoro non possa avere figli quando quelli che lo fanno per piacere possono averli. Non rendere realtà oggi il diritto di educare ed amare un figlio, dopo un matrimionio, trovo sia uno dei più grandi crimini contro la costituzione ed i diritti fondamentali dell’essere umano. Non si possono utilizzare le persone che hanno una condizione diversa dalla propria (non importa che sia una maggioranza- anche una sola persona merita rispetto della propria identità) come escamotage per arretratezze culturali che oramai non ci appartengono più. Gli individui LGBTQIA esistono, e non si può fingere che non sia così. Dentro all’amore, per ogni individuo esistono di conseguenza il diritto e la possibilità di crescere ad amare un figlio. Il resto: le discriminazioni a scuola, sul lavoro, sul tram, per strada, sono e devono restare l’unica cosa da condannare oppure, fornire la base per un percorso di educazione al rispetto dei valori egualitari per tutti. I diritti civili si esercitano anche insegnando ai propri figli il valore, della diversità non da una maggioranza ma dal proprio essere. Nessuno può permettersi di dire chi può esistere e chi no. Non esiste nessuna legge che lo permette. Credo sia giunta l’ora di rendersi conto che ci sono dei valori che sono consoni a tutti; la genitorialità è uno di questi. Quello che fanno le persone etero, gay, trans sotto le lenzuola non solo non conta e non deve assolutamente nemmeno essere un fatto altrui, ma non pregiudica una normale condizione genitoriale. Le leggi in difesa dei minori, peraltro esistono e come sono applicate sugli individui cisgender, verrebbero applicate su altre tipologie. Chi propaganda il proprio discrimine, ledendo il diritto di esistere e di non essere discriminato perché non ha la capacità di formarsi e formare un’educazione culturale adeguata ai nostri tempi, potrebbe partecipare a qualche corso, ad esempio. Sarebbe bello avere insegnanti sorridenti e preparati, sensibili ed educati, a educare gli adulti ed i bambini a non avere paura. Perché se ha paura un adulto, avrà paura un bambino. Smettiamola di guardare sotto le lenzuola del vicino, iniziamo a rispettare i diritti dell’uomo già esistenti. Sarebbe già molto. Non dobbiamo avere paura, teniamoci per mano, abbiamo tutti bisogno di essere genitori. Io attualmente no -ma questo è un altro discorso- però ritengo che non solo non ho diritto per decidere chi debba esistere e chi no su base pregiudiziale ma mi vergogno di me stessa se penso a me come un individuo incapace di discernere una copula dalla crescita di un figlio che dura una vita intera. Facciamo un salto nel futuro. La cosa più brutta che potevamo vivere, la stiamo già vivendo con queste forzature da covid-19. Forse è ora di guardare la bellezza di un arcobaleno dentro ad una tempesta. Basta violenze contro chi vuole amare. Diamo ai bambini il diritto di essere amati da chi può farlo, indipendentemente dal colore identitario. Margherita se l’è portata via il male. Sono sicura che sarebbe felice. Lina non l’ho più vista. Sono sicura che sarebbero felici. La felicità è la cosa più vicina alla realizzazione. Sarebbe meraviglioso durasse il tempo di crescere dei figli.

Stefania Memeo

Di stefonwater79

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