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Arte Autorato

Occhi di ghiaccio

“Sei pronto Occhi Di Ghiaccio ad afferrarmi nella notte
A chi darai la colpa
Sei pronto Occhi Di Ghiaccio a coprire le stelle
Sarai di nuovo soddisfatto
Ancora un polacco lavoratore in nero in meno
deprivato della sua casa dei suoi figli della sua libertà infine gassato in un camion perché è cattivo non vuole pagare le tasse
Non vedi quanto lavoro che c’è
È lui il cattivo di nuovo come quella volta
Di chi sarà la colpa adesso
Sei pronto Occhi Di Ghiaccio a rendere mortali gli innocenti di nuovo
Io sono innocente e i tuoi occhi di ghiaccio mi uccideranno
Di chi sarà la colpa in questo nuovo secolo lo hai già deciso certo quei bastardi in giacca e cravatta sono cattivi dalla sera al mattino ma tu rimani e sei l’assassino”.

Dedico questa filastrocca senza rima a tutte le vittime dell’Olocausto di ieri e di oggi.

A tutti coloro che vogliono solo sopravvivere. A tutti i rifugiati politici e coloro che sono andati via dall’Italia durante questa guerra “silenziosa”.

Stefania Memeo

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Cibo cucina Salute

Germogli al 3°giorno

Figli germogli al 3°giorno.

Stefania Memeo

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#fotografia Storytelling

Simone

Lui è Simone, ha 21 anni. Suo padre ha perso il lavoro. Io gli voglio molto bene anche se non ci vediamo quasi mai.

Stefania Memeo

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#fotografia Arte Autorato Poesia

Il desiderio di Verità

Ti guardo e ti desidero, Verità
La tua limpidezza che a sua volta osserva il mondo mi appartiene
Ti desidero come non ho mai sperato
Avvicinati puoi e devi farlo
Sei bella, bellissima come non avrei mai immaginato
Non ti scalfiscono le maleparole di chi ti confonde, di chi si sa fare ascoltare per la sua meschinità
Ti desidero cosí tanto, perché sei tanto lontana.
Avvicinati puoi e devi farlo

Stefania Memeo

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#fotografia Arte Autorato

Il mio primo Meme

Stefania Memeo

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#reportage

Visita prenotata per febbraio 2021 rimandata

Mi sono distratta un po’ in questi giorni e mi stavo dimenticando di scrivere questa cosa importante. Da piú di un anno devo andare dal gastroenterologo perché ho problemi di stomaco saltuari e ho avuto problematiche recenti. Mi ha chiamato l’ospedale di Lecco, dove avevo prenotato la visita, annullandomi la prenotazione.

3 mesi. Era tra 3 mesi.

Nel frattempo mi sono venuti dolori fortissimi prima alla spalla sx e ora si sono propagati a quella dx. Sto prendendo antidolorifici ma non so se riesco ad aspettare un anno. Soffro di ernia e di artrosi e non sono ancora riuscita dopo tanti anni a farmi vedere dallo stesso medico. Come posso fare? Ogni volta che si prenota tanto poi ti chiamano per annullare e davvero non so come possa fare.

Voi come fate? Consigli?

Stefania Memeo

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#fotografia Curiosità

La p…..a epidemiologica

Oggi ho ritrovato un ricordo venuto dal lontano 2008. Un regalo di Natale ritraente me con le colleghe di un negozio di abbigliamento dove ero felice di dare sudore. Sono stata li un po’ a guardare questa tazza; a ricordare i bei faticosi momenti vissuti assieme alle mie colleghe, quando mi rinviene che una collega romena una volta, chiacchierando durante la pausa, mi disse -parlavamo di epiteti e parolacce in lingue straniere- che in romeno una parola comune come “curva” significa “puttana”. E mi è partito tuuuutto il film sulla curva epidemiologica e su come si comporta. Non so se ridere o piangere. Ad ogni modo era una cosa curiosa e avevo voglia di dirvelo. Tante volte il mio cervello fa come i disegnini di xiaomi: fa il giro dei pianeti.

Arrivederci

Stefania Memeo

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#fotografia

Terremoto

Nella prima fotografia si vede una crepa, un punto di frattura, non ancora risanato. Osservando da lontano questa foto, si ha come l’impressione di vedere un fiume scorrere sopra una zona arida. Non si vede nulla dentro a questa crepa.

Avvicinandosi, si scorge un micromondo resiliente proprio al suo interno, che nell’oscurità grida vita.

Dedico queste fotografie a chi sta ancora aspettando la sua casa, distrutta dal terremoto.

Stefania Memeo

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#fotografia Arte Autorato

Come le pere Williams

Arginati confinati dimenticati -veri italiani persi sui marciapiedi a farsi le pere. usati marginalizzati categorizzati strumenti di propaganda targettizati dalla nascita -veri italiani consumati come le pere Williams

Stefania Memeo

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Luoghi storici

La donna invisibile

Seduta accanto a me c’è una donna. Quella che hai picchiato, ucciso, o quando non lo hai fatto, l’hai fatta sentire piccola e inferiore. Non la vedi perché questa donna è una panchina arancione; fatta per sederti un attimo e riflettere su quanto puoi fare per fermarti in tempo.

Sappiamo bene che le denunce non bastano e la paura non fa denunciare. La paura paralizza. Ti fa urlare immobile e nessuno ascolta. Bisogna accendere la lotta di arancione. Arancione saranno gli stipendi equi. Arancione saranno le istituzioni che si prendono cura delle vittime. Arancione è il colore della complicità e dell’amicizia.

Siediti con me, su questa panchina e non avere più paura. Fermati in tempo.

Luogo: Robbiate

Donna, non fermare il tuo cammino. La strada per arrivare alla giustizia è lunga. Ma scegli di percorrerla.

So cos’è la violenza. È successo. Non ho potuto evitarlo. Ho taciuto sempre. Potevo difendermi, potevo denunciare: non l’ho fatto. La paura di separarsi dai propri affetti era troppa.

Chiedo alle istituzioni piú delicatezza nei confronti delle vittime di ogni abuso e tutela immediata quando vi è anche solo il sospetto che una persona abbia subito una violenza. Con e senza lividi. Anche a scuola. Soprattutto, a scuola. La scuola è un luogo che può vigilare laddove non c’è la famiglia. Le vittime tacciono proprio con i loro famigliari. A qualsiasi età.

Donna non sei sola, sei questa panchina arancione che lotta e sceglie di esistere tutti i giorni. Nonostante tutto.

Stefania Memeo