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Le avventure di Morris e Paguz

“Morris giocava con i numeri
E Paguz diventava / sempre piú ricco e di lui tutti avevano paura perché con le mani sapeva / organizzare la vita della gente
Il dolore che nella sua coscienza lo mangiava / era una notte sempre piú scura.
Morris postava / parole irritanti e poi i nemici perseguitava:
una cartella di qua un numeretto di la
E le giornate da hacker passava.
Ma la Leonessa si è accorta del gioco di Morris e Paguz
E la Leonessa si è accorta del gioco di Morris e di Paguz
E la storia intanto annotava”
.

“In fondo Morris, perché stiamo uccidendo i sinistri”? – domandò Paguz, quasi incerto sul da farsi, ora che forse avevano la vittoria in mano.
“Perché sono coloro che ci impediscono di risalire sulla poltrona più alta” – Rispose Morris, e tornò ad occuparsi della vita privata dei nemici. Li dovevano fermare tutti, questi “sinistri gay di merda che vogliono affittare gli uteri e pretendono pure di decidere per se stessi nella loro vita privata”.”

“Gli hanno offerto denari per rientrare con certificato falso di morte. Poi spargeranno impronte per levarsela dalle palle, faranno leva sui video che doveva mandare in realtà all’amministrazione. E interverranno i giornalisti che ho già raggruppato per l’articolo che andrà in loop ovunque. Il complotto è quasi ultimato, Morris”.
“Minchia, Paguz, ma non è un po’ troppo per una trava del cazzo che non se la incula nessuno? Voglio dire, rischiare cosí per un comico fallito e una futura designer di moda che non sa nemmeno come si registra un marchio? Dai è già alla frutta”.
“Appunto Morris, è già alla frutta. Le mele ci hanno pagato per questo. A me fa anche schifo la frutta, però quando loro parlano, noi agiamo, capito”?
“Ma guarda che quella tra poco si suicida da sola oppure le verrà il Covid anche se non sarà Covid, cosí non rischiamo nemmeno”.
“Senti Morris, o fai quello che ti dico oppure te la vedrai tu con le mele” – tuonò infine Paguz.
“Ok ok non si discute” – rispose con un fremito Morris che stava già duplicando le impronte.
“Quella stronza ci frutta un bel po’ di soldi, Morris; non avere timore di fare la cosa sbagliata, quando non ci sarà piú la Verità sarà sepolta con lei”.
“Boh, a me sembrava intelligente, è stata l’unica a non abboccare alla cagata del braccio teso dei consiglieri comunali “.
” Morris, l’intelligenza… siamo noi”.

” “Ok Paguz: non uccideremo i sinistri, però con la scusa della pandemia possiamo far a loro ciò che è stato fatto a noi” – sgranò gli occhi Morris al lampo di questa geniale idea – “possiamo dar loro l’illusione d’essere sicuri essendo sempre sotto controllo, usando questo escamotage per averli appunto sempre sotto controllo, cosí appena sgarrano, è un attimo. Cosa ne pensi Paguz? ” – Paguz riacquisí tutta la memoria che aveva ibernato in un angolo remoto del cervello; se esistesse la patologia del cervello congelato, quella si chiamerebbe Paguz. “Si ma Morris, loro sono civili, non glieli metteranno mai i piccoli uccelli blu nelle orecchie come a noi” – disse tra il trasognante e l’incredulo Paguz mentre chiudeva un video di Sandra che vagava nelle foreste cercando Ciro e nessuno le aveva ancora detto che era solo un brutto scherzo – “Non preoccuparti Paguz, faremo in modo che i SuperDrags, si trascinino fino alla popolazione piú rurale. Ora ti spiego i dettagli ma nel frattempo… cosa ne pensi?” – chiese Morris con occhi oramai fuori dalle orbite per l’eccitazione – “penso che facciamo una gran vita di merda Morris”. Silenzio *entrambi posano lo sguardo su Sandra che si arrampica su un baobab perché c’era un gatto che assomigliava proprio al suo Ciro

Stefania Memeo

Di stefonwater79

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